FUTURA Corriere

“L’assurdità delle nostre vite”

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Article: Michele Neri

“Tra qualche anno. Una cena di vecchi amici del liceo, ognuno accompagnato dal proprio assistente virtuale (un tempo si chiamava robot). Questi siedono insieme a un lato in ombra del tavolo. Uno di loro fa qualcosa di sbagliato, il suo padrone lo deride e poi lo spegne. Gli altri robot zittiscono. Cerco gli occhi del mio e… I robot, grazie alla loro intelligenza (e sensibilità) artificiale saranno, lo dicono in tanti, il corredo necessario per un futuro sempre più virtuale. Qualunque forma e aspetto avranno, si frapporranno tra noi e le amarezze della vita; leggeranno una storia per addormentarci mentre, in una notte lontana dalla nostra, macchine militari autonome combatteranno tra loro, eccetera.

L’idea non mi convince, così ho provato a immaginare il mio legame con un robot.”



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